Ambystoma mexicanum (Axolotl)

Articolo redatto da Paolo Vassalli


Volevo presentarvi gli axolotl: all'inzio potrebbero sembrarvi "creature da incubo", ma poi, col tempo, comincerete ad adorarli. Questo simpatico animaletto potrebbe essere paragonato ad "piranha che ha fatto la plastica"...appena comprato il negoziante mi disse, infatti, che poteva stare anche con altri anfibi ...putroppo i girini che avevo si sono trasformati immediatamente in scorta di cibo supplementare. Quindi dedicategli un acquario tutto per loro.

casa dolce casa Origini dell'axolotl: l'Ambystoma mexicanum è originario del lago di Xochimilco, a sud di Città del Messico; l'habitat naturale dell'Axolotl è costituito da corsi e specchi d'acqua più o meno profondi e ricchi di vegetazione, ma con totale assenza di corrente. Recentemente, l'Axolotl ha corso il rischio di estinguersi nella sua stessa patria, sia perché oggetto di caccia indiscriminata ad uso alimentare, sia per la modifica agricola e l'inquinamento del territorio. Normalmente questi Anfibi sono particolarmente longevi e robusti e, se mantenuti a una temperatura di 14-18°C, possono vivere fino a 25 anni, speriamo che anche i miei campino così tanto!

Variazioni cromatiche: l'axolotl può essere trovato con diverse colorazioni ottenute dalla selezione in cattività: colorazione selvatica (esemplare adulto) L'acquario: la vasca adatta ad ospitare gli Axolotl (animale completamente acquatico) è un semplice acquario dalla capienza minima di 40-50 l. Un tale contenitore è adatto all'allevamento di due adulti (la taglia massima si aggira intorno ai 25 cm), mentre per animali giovani, di non più di otto mesi d'età, è sufficiente una vasca da 20 l. Per allevare più esemplari, bisogna calcolare almeno 20 l aggiuntivi per ogni ulteriore coppia di adulti. La convivenza di più animali nello stesso acquario può tuttavia originare fenomeni di cannibalismo ed amputazioni, con perdita di arti, che vengono rapidamente rigenerati.
Sconsiglio quindi l'allevamento di esemplari a differenti stadi di crescita nello stesso contenitore, in quanto Axolotl di grandi dimensioni possono inghiottire in un sol boccone esemplari di piccola taglia (e senza rimorsi di coscienza!). Gli Axolotl sono animali essenzialmente notturni e sono disturbati dalla luce solare diretta. Io quindi consiglierei di mette all'interno dell'acquario dei rifugi (es. delle rocce disposte a formare una grotta, radici ecc.) che gli permettano, se ne hanno la necessità, di nascondersi.
il mio albino: 'Caiman' Per il fondo è bene evitare l'uso del classico ghiaietto siliceo a grana fine, che potrebbe essere involontariamente inghiottito da questi anfibi, provocando loro seri danni all'apparato digerente. Consiglio invece l'uso di ghiaia a grana grossa, rocce, e/o lastre di travertino, facendo attenzione a creare ampie zone di vasca libere per il nuoto. L'uso di piante vive è praticamente impossibile, in quanto esse sarebbero invariabilmente sradicate dagli animali in cerca di cibo, fanno eccezione le specie galleggianti quali Ceratopteris, Ceratophyllum, Riccia, Utricularia (nel caso di acquari di grosse dimensioni, con un fondo di una certa consistenza è tuttavia possibile creare una folta vegetazione usando piante robuste a sviluppo verticale).

esemplare maculato L'acqua: la maggior parte degli anfibi può vivere ad un pH compreso fra 6.5 e 8.5. Nel caso degli Axolotl il valore ottimale è 7-7.2.
È importante, inoltre, che nell'acqua siano presenti buone quantità di calcio e magnesio. È quindi possibile utilizzare acque provenienti dagli acquedotti (in italia sono in media piuttosto dure) a patto di farle riposare 24-48 ore prima dell'introduzione in vasca. L'Axolotl è infatti molto sensibile al cloro comunemente contenuto nell'acqua potabile. Inoltre, è necessario un capace filtro biologico per mantenere limpida l'acqua della vasca. A questo tipo di filtraggio va aggiunto, con regolarità, un altro di tipo chimico: una cartuccia di carbone attivo; le abbondanti deiezioni prodotte dagli Axolotl, infatti, tendono a far aumentare rapidamente il tasso di ammoniaca disciolta nell'acqua con consequente tossicità.
Regolari cambi parziali dell'acqua (almeno il 15% della capacità della vasca ogni due settimane) completeranno l'opera. Campanello d'allarme per condizioni chimiche non ideali dell'acquario lo forniscono gli animali stessi che, se in difficoltà, nuotano frequentemente nelle vicinanze della superficie, incapaci di procurarsi una sufficiente quantità di ossigeno tramite le branchie esterne.

Alimentazione: l'Axolotl è predatore di vermi, molluschi e altri piccoli invertebrati, da adulto tuttavia si nutre avidamente anche di pesce. In acquario lo si può nutrire con mangime in stick (di quello per trote o ciclidi) ed artropodi surgelati come chironomus (larve rosse di zanzara) ed artemia salina (consigliati per la fase giovanile, tuttavia essendo piuttosto inquinanti a lungo andare favoriscono la formazione di funghi e batteri dannosi per le uova).
L'axolotl gradisce molto le prede vive: piccoli pesci, lumache, camole della farina e del miele, kaimani e lombrichi; ma in realtà può attaccare qualsiasi animale che abbia dimensioni tali da entrare nella sua grande bocca. Il nome Ambystoma significa infatti proprio "bocca a coppa". È molto sconsigliabile introdurre nella vasca altri anfibi di piccole dimensioni (es. rane o tritoni) che finirebbero inevitabilmente divorati.
Un Axolotl giovane può essere nutrito con 1-2 stick o pastiglie al giorno, o con un piccolo pesce, mentre un adulto si puo alimentare a giorni alterni con 2-3 vermi o una lumaca di medie dimensioni. Per la loro salute è bene variare un pò il menu provando a dare loro qualsiasi insetto, anellide o mullusco che sia commestibile (evitate le cimici ...dopo, gli puzza l'alito!!!)
Dato che si tratta di Anfibi piuttosto voraci, il fatto che non si alimentino per diversi giorni indica uno stato di sofferenza dell'animale. In questo caso vanno verificati i valori chimico fisici dell'acqua e la temperatura.
Una temperatura troppo bassa può bloccare il processo digestivo che, in casi limite, porta al rigurgito della preda. Una temperatura eccessiva può invece innescare la metamorfosi, che è preceduta da inappetenza e ipersensibilità agli stimoli esterni(cosa molto, ma molto rara!).
Particolare cura va riservata all'osservazione quotidiana dell'animale, per intervenire immediatamente in caso di malattie.

visione cloacale del maschiovisione cloacale della femmina Riproduzione: il periodo di accoppiamento varia, può essere alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera (dopo aver trascorso almeno due mesi di latenza ad una temperatura di 6°). A fine corteggiamento, come avviene per i nostri tritoni, il maschio rilascia la sua spermatofora (notare il gonfiore sferico nella parte bassa dell'addome). Essa viene captata dalla cloaca della femmina, che vi striscia sopra. Durante la deposizione le uova vengono quindi fecondate singolarmente, man mano che passano presso la spermateca conservata dalla femmina. Le femmine depongono uno o più grappoli mucillaginosi contenenti ciascuno 50-100 uova, o più.
Le larve, di piccolissime dimensioni, nascono dopo 30 giorni, e raggiungono la maturità sessuale solo al secondo anno di età.

appena natoun mese dopo: nota che la sabbia è sempre la stessa!


Allevamento in laghetto: un'alternativa all'allevamento in acquario è rappresentata dal laghetto: questi animali si adattano tranquillamente al clima di buona parte delle regioni italiane, anche con temperature inferiori allo zero.
Per l'allevamento all'aperto di Anfibi è sempre necessario predisporre un'adeguata recinzione, per evitare che essi diventino prede di cani, gatti, serpenti, ratti e altri predatori.
Se la vasca in esterno è abbastanza ampia e non sovrappopolata, gli Axolotl possono essere nutriti solo saltuariamente con vermi o piccoli pesci. Uno strato di foglie morte sul fondo permetterà loro non solo di sfuggire alla luce troppo intensa, ma anche di ripararsi in caso di abbassamento eccessivo della temperatura dell'acqua, cadendo in uno stato di semi-ibernazione. Analogamente, nella stagione estiva gli animali possono mostrare un breve periodo di estivazione, con riduzione dell'attività motoria e alimentare.

l'unico compagno possibile Consigli utili: nell'acquario assieme ai nostri "piranha" è consigliabile mettere dei pesci pulitori del fondo del genere Hypostomus impossibili da mangiare perché coperti da spine e molto duri da masticare per le loro placche ossee .....io mi sono trovato bene... e so di gente che li ospita con i veri piranha, provate anche voi! (Se guardate bene nella foto con Caiman, il mio axolotl albino, vedrete sotto di lui la coda del mio pesce ..non è morto!).

Per ogni altra delucidazione visitate il sito sugli Axolotl di Francesco e leggete l'ottimo l'articolo di Manuel su Anfibi Italia.

Ricordo che questo anfibio rientra nella convenzione CITES e deve pertanto essere acquistato con i necessari documenti.

Ringraziamenti: si ringrazia il sito caudata.org per le preziose informazioni ed alcune immagini qui rappresentate (mappa di distribuzione e sessaggio).
Aknowledgements: we wish to acknowledge caudata.org site for pretious informations an for some images shown in this page (distribution map and sexing).
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