Bombina Orientalis

Articolo e fotografie di Leonardo Ancillotto


bella eh? Appena le vidi nella vetrina di un negozio e incrociai con lo sguardo le loro "faccette" fui perduto... subito 4 esemplari furono accolti in una vaschetta a casa mia... e non me ne sono mai pentito!
Sto parlando delle Bombina orientalis o ululone dal ventre rosso orientale, un rospetto (5-6cm) che da qualche anno a questa parte compare sempre più spesso tanto nei negozi specializzati quanto nelle bancarelle di animali al mercato, e che sta vivendo una certa popolarità nelle teche degli appassionati.
Ma vediamo come se la passa questo anfibio nel suo habitat...

Vita in natura: queste Bombine provengono dalle regioni temperate di Cina, Corea e della Russia sud-orientale. Il loro habitat preferito sono le risaie, gli stagni, gli acquitrini, le pozze perenni e i ruscelli a corso lento. È un anfibio molto legato all'ambiente acquatico, tanto che non lo abbandona mai, neanche al di fuori del periodo riproduttivo. Può capitare però che la riserva d'acqua abitata da una popolazione si prosciughi e in questo caso si assiste a delle migrazioni di massa dirette verso stagni ancora pieni. Come tutti gli anfibi, gli adulti sono carnivori, e predano invertebrati come larve, farfalline, ragni, limacce, ortotteri, zanzare, piccoli odonati ecc.
La B. orientalis è strettamente imparentata con il nostrano ululone (Bombina variegata/pachypus) con il quale, in cattività, può incrociarsi dando vita a ibridi vitali ma sterili. Tuttavia la Bombina variegata è compresa nella convenzione di Berna e protetta nella maggior parte delle regioni italiane, perciò non può solitamente essere commercializzato o allevato. B. orientalis non si può invece ibridare con l'ululone dal ventre rosso occidentale (Bombina bombina).

la coppia Allevamento: I miei primi 4 esemplari (poi scoprii con rabbia che erano 3 maschi e una femmina) li sistemai (temporaneamente!!!!) in una vaschetta in plexiglass di quelle vendute a poche lire nei negozi (sono molto buone come "terrario infermeria" o per quarantenare piccoli animali, in quanto sono facilmente pulibili) riempita con quattro dita d'acqua e "arredata" con canne di bambù galleggianti, un vasetto di coccio come nascondiglio e qualche frasca per rassicurare i nuovi ospiti (erano magrissimi e spaventati).
Inizialmente accettarono SOLO grillini vivi e piccole falene (i vicini mi credevano pazzo a vedermi girare di notte per il giardino sventolando il retino per farfalle!). Dopo un mesetto accettavano anche Chironomus surgelato e piccoli lombrichi; ora (dopo tre anni e mezzo) accettano di tutto: le nutro tre volte a settimana alternando chironomus surgelati, camole del miele e della farina, grilli, mosche (il loro cibo preferito) e piccoli lombrichi. ATTENZIONE a non esagerare con il cibo (soprattutto con le camole del miele, che sono molto grasse) in quanto le bombine ingrassano facilmente e possono subire gravi danni al fegato.
Quanto a spazio non hanno grosse pretese; le mie attualmente vivono in un terracquario di 30 litri senza aver mai manifestato alcun segno d'insofferenza.

Arredare il loro terrario è semplice e si può scegliere la soluzione che più ci piace:

Sebbene la letteratura segnali temperature ideali di 24-26 gradi centigradi io non ho mai installato nessun tipo di riscaldamento e non ho mai avuto problemi (in casa mia la temperatura in inverno oscilla tra i 18° e i 22° C).

finalmente la coppia! Riproduzione: Qui non posso riferire (per il momento) nessuna esperienza diretta. Infatti, la mia unica femmina, pur avendole riservato speciali trattamenti e leccornie, morì pochi giorni dopo l'acquisto, probabilmente a causa dello stress subito durante il viaggio dalla Corea (erano infatti esemplari importati).
I sessi sono piuttosto difficili da riconoscere, infatti i caratteri distintivi sono quasi impercettibili e spesso variabili da un individuo all'altro: i maschi possiedono durante il periodo amoroso i "calli nuziali", escrescenze nerastre sulle dita e sull'avambraccio; potrebbero essere, in certi casi, più snelli, scuri e "rugosi" delle compagne, ma queste ultime due caratteristiche non sono (purtroppo) attendibili. Il vero problema è che anche i negozianti non sanno distinguere i sessi e così,dopo aver scambiato due esemplari con "femmine certe" mi sono ritrovato con tre (simpaticissimi) maschietti che, in mancanza di meglio, si saltano addosso a vicenda (che tristezza!).
riconoscere i sessi Normalmente si trova scritto che, per stimolare la riproduzione, i riproduttori devono subire un periodo di letargo. A dir la verità, i miei maschi gracidano e hanno i calli nuziali anche solo diminuendo le ore di luce in inverno e ristabilendole in primavera, al più suggerirei (per far maturare le femmine) di mantenere la temperatura del terrario sui 15 gradi per un paio di mesi, senza però far entrare in letargo gli anfibi (gli anfibi in letargo sono piuttosto complicati da gestire).
Successivamente i maschi, dopo aver emesso (la sera e la notte) i loro tipici richiami (è per questo che li chiamano ululoni!!!!!) "abbracciano" una femmina per i lombi e la stimolano ad emettere le uova che, una volta deposte, vengono fecondate.
I girini, una volta sgusciati dalle uova, vanno nutriti con pastiglie a base vegetale per pesci di fondo, alghe e verdure sbollentate. La metamorfosi avviene dopo due/tre mesi dalla nascita e, a questo punto, i rospetti, che misurano appena 13/16 mm, vanno nutriti con drosofile, grilli neonati, collemboli e altro cibo vivo minuscolo, per poi abituarli a cibi di più facile reperibilità (mini-camole della farina, chironomus surgelato e altro). La crescita è rapida e la maturità sessuale è raggiunta a circa un anno/un anno e mezzo di età.

tra le fresche frasche Curiosità: Se spaventate, a terra, le bombine si ribaltano per mostrare la colorazione accesa (rosso intenso e nero) del ventre: "Guardami, sono velenosa e sgradevole da mangiare e con questo colore te lo ricorderai"questo è il messaggio che vogliono trasmettere le bombine al predatore di turno, infatti sono capaci di produrre una certa quantità di veleno irritante per l'uomo e altri animali perciò LAVATEVI SEMPRE LE MANI DOPO AVER TOCCATO DELLE BOMBINE!!!!
Le giovani bombine non sviluppano in cattività la stessa colorazione accesa degli adulti, per questo motivo gli si dovrebbe somministrare una sostanza naturale "colorante" il "Nekton 3", sparso sulle prede. Questa sostanza la usa un allevatore americano per le sue bombine, ma non so niente della reperibilità del "Nekton 3" in Italia.
primo piano Le bombine sono anfibi particolarmente simpatici, confidenti e socievoli, (mai tenerle in solitudine, molto meglio averne almeno un gruppetto) e prestissimo imparano a riconoscere chi le nutre e a prendere il cibo direttamente dalle mani dell'allevatore.
L'allevamento di questi anfibi è davvero alla portata di tutti (anche riguardo al prezzo!) e mi sento di consigliarlo a tutti, anche ai neofiti del terrario.

Per saperne di più visitate il sito di Michael Parrish, attualmente senz'altro il migliore in lingua inglese.




Bombina orientalis.

Articolo e fotografia di Guido Fabrizio Li Vigni


maschio di Fabrizio Presentazione: la Bombina orientalis è, forse, l'anuro commercialmente più diffuso al mondo. Questo si deve al fatto che la rana in questione è molto affascinante, per via della colorazione accesa del ventre, e quella piacevolmente smeraldina del dorso, oltre al suo costo accessibile per tutti. Si tratta, inoltre, di una rana molto versatile, abituandosi a svariati ambienti in cattività, e a spazi anche molto angusti. Infine, è facile nutrirla per mezzo di uno stecchino, con cibi inerti, permettendo anche alle persone che non amano gli insetti, di stabulare in casa propria quest'anfibio. Per tutte queste ragioni, si tratta di un batrace adattissimo ai neofiti.

Classificazione:
Classe: Amphibia
Ordine: Anura
Famiglia: Discoglossidae
Genere: Bombina
Specie: orientalis

Morfologia: la descrizione della colorazione, già accennata sopra, si conclude con la presenza di numerosissime macchie nere sia sul ventre, che sul dorso. Spesso, però, in cattività, queste rane, come altri rettili e anfibi, perdono i loro colori accesi. I motivi sono solitamente di origine dietetica, dovuti alla carenza di alcune molecole e pigmenti normalmente presenti nelle prede naturali. In natura, infatti, le bombine si nutrono di uno svariato numero di insetti, tra acquatici e terrestri, che, oltre a colorare i corpicini di queste simpatiche e docili rane, aiuta le stesse a produrre una sostanza leggermente tossica, simile alla bufalina prodotta dalla famiglia dei bufonidi (rospi, genere Bufo), che viene espulsa in caso di pericolo attraverso la pelle. I produttori di questa sostanza sono i piccoli tubercoli sparsi per il dorso. Per noi questa tossina potrebbe essere pericolosa solo nel caso in cui ingoiassimo le bombine... crude!
Sicuramente è comunque una buona norma il lavarsi le mani dopo aver maneggiato le bombine. La sostanza, che potrebbe essere presente sulle nostre mani, se portata agli occhi o allabocca, causerebbe irritazioni. Ripeto, comunque, che con la dieta di cattività, questa sostanza non viene più prodotta in quantità tali da creare problemi.
Ritornando alla morfologia della B. orientalis: le dimensioni di queste rane variano dai 4,5 cm sino ai 6 cm. La specie ha pupille cuoriformi, zampe anteriori normali e posteriori palmate. Infine, come gli altri discoglossidi, ha la lingua discoidale.

Dimorfismo sessuale: attenendosi a ciò che dicono gli esperti, le Bombine non sono animali che presentano un dimorfismo sessuale esterno netto. Tuttavia, esistono vari "indizi", che possono aiutare ad individuare il sesso che desideriamo. Il primo più importante e sicuro, ma difficile da verificare, è la capacità, dei maschi, di cantare. Questi hanno, infatti, un sacco vocale estensibile. Purtroppo, però, è difficile indurre un maschio a cantare se non è nel periodo degli amori, o se non ha un altro maschio con cui farsi valere per la conquista di una compagna. Caratteristica secondaria verificabile nel periodo degli amori è la presenza di due calli nuziali sugli avambracci dei maschi.
Altri fattori ausiliari che aiutano a distinguere i sessi, sono la colorazione un po' più scura nei maschi, e la presenza di macchie nere grandi sul dorso delle femmine. Inoltre, i maschi sono più piccoli delle femmine (sui 4,5-5 cm). Infine, il dorso dei maschi risulta al tatto, più ruvido di quello delle femmine.

Alimentazione e alloggio: come accennato nella presentazione, la Bombina si adatta di buon grado alla cattività, accettando ben presto il cibo dalle vostre mani. Sarebbe meglio, però, abituare gli animali gradualmente: prima lasciando le prede vive per la vasca o in un contenitore adatto, poi abituando le rane a un lungo stecchino (tipo quelli per gli spiedini) sulla cui punta infilzerete qualche verme o qualche pezzo di carne crudo ben lavato, per poi agitarglielo con pazienza davanti al muso. Infine, gli esemplari più coraggiosi accetteranno tranquillamente i vermi che pendono dalla vostra mano.
La dieta può comprendere una gran varietà di insetti e cibi inerti: tarme della farina (Tenebrio molitor); camole del miele (Galleria melonella); grilli (Acheta domestica); lombrichi (Eisenia fetida e/o Dendrabaena veneta); bigattini o cagnotti e loro adulti(Mosca carnaria); carne cruda ben pulita e a temperatura ambiente; pesce fresco sciacquato sotto l'acqua corrente e anch'esso a temperatura ambiente; larve di Chironomus surgelate(ovvero larve di zanzara rossa); artemie saline liofilizzate; ecc.

L'argomento "alloggio" è tanto semplice quanto vasto. Riporterò qui di seguito il metodo che ritengo sia il migliore per una corretta stabulazione delle rane, e, per quanto si riescano a conciliare le due cose, gradevole alla nostra vista.
Il materiale che si usa in queste occasioni è obbligatoriamente il vetro o il plexiglass. Ciò è necessario data l'alta umidità dell'aria e del substrato, che farebbe marcire il legno. Inoltre, io preferisco mettere l'acqua direttamente sul fondo dell'acquaterrario.
Le dimensioni non dovrebbero scendere sotto i 40 cm di lunghezza x 25-30 cm di larghezza, per una coppia adulta. Possono essere tranquillamente usati i fauna-box di dimensioni simili, meglio se più grandi. Naturalmente, più esemplari acquisterete, più la teca dovrà essere spaziosa: per 5-6 rane, non si dovrebbe scendere sotto i 60 cm di lunghezza.
Per quanto riguarda l'acqua, ci sono due modalità per disporla: una sarebbe di mettere una bacinella abbastanza grande con dell'acqua sempre pulita, da cambiare spesso. Questa modalità ha il vantaggio di poter cambiare l'acqua con una semplice estrazione della bacinella. Il secondo metodo possibile, quello che io consiglio, è di ricoprire il fondo dell'acquario con sabbia di lago, e poi versare acqua pertutta la superficie concessa dalle dimensioni della vasca. Da un lato,però, è necessario che voi accatastiate della sabbia in più, in modo tale che emerga e dia la possibilità agli anuri di avere una zona asciutta. Aggiungo, inoltre, dei pezzi di sughero incastrati fra le pareti, nonché qualche grossa pietra emergente per ampliare la parte terrestre.
Sulla parte terrestre costituita da sabbia, è consigliabile porre del muschio, il quale fungerà da tana per il riposo, e da un vero ep roprio posto di svernamento, se deciderete di ibernare i vostri animali.
Come arredamento supplementare si possono mettere rami, cortecce, pietre e piante finte o vere.Come piante vere per la parte terrestre, vanno bene tutte quelle che si adattano ad una temperatura non tropicale, ma abbastanza umida: pothos, felci, bromeliacee (anche se queste necessitano di un calore maggiore), ecc. Per la parte acquatica, potrete usare le piante vendute per gli acquari. Come specie, dovrete sceglierne una resistente, che non diventi alta più di 10 cm e che sopporti bene temperature tra i 20 e i 28 °C. Queste ultime sono, infatti, le temperature che si dovrebbero tenere nel contenitore per le Bombine.
In natura, però, gli anuri in questione vivono spesso in acque ben più fredde: tra i 15 e i 20°C.
Ultima informazione, non meno importante di tutte le altre che ho riportato qui, è che la specie Bombina orientalis non è soggetta alla protezione del CITES.

Due parole sul comportamento: le B. orientalis sono tanto diurne, quanto notturne, accettando il cibo sia di giorno, sia di notte. Inoltre, non hanno un orario determinato per il riposo, benché le vedo spesso rintanate quando fa molto caldo, quindi nelle ore centrali della giornata.
Naturalmente, sono delle rane molto socievoli convivendo tranquillamente con altri anfibi, e addirittura altri rettili. Attenzione,però, a non far convivere le Bombina adulte con altri animali più piccoli, potrebbero scambiarli per cibo!

Riproduzione e cura dei piccoli: premetto che, come tutti gli anuri, anche la riproduzione in cattività dell'orientalis è molto impegnativa per noi. Non è semplice fornire sempre dell'acqua senza cloro, sia per le uova, che per i girini, nonché pure per i giovani rospetti metamorfosati. Inoltre, è difficile nutrire i piccoli con microprede, quali moscerini, afidi e formichine. Nonostante tutto ciò, la riproduzione in cattività della B. orientalis, non è tanto difficile rispetto ad altri anfibi, grazie alla sua resistenza e grazie al numero esiguo di uova che le femmine depongono: da 40 a 70.
Se volete far riprodurre i vostri animali, dovrete usare la modalità di acquaterrario con l'acqua sul fondo. In secondo luogo, sono fondamentali delle piante acquatiche (vere o finte,tanto non fa differenza) nell'acqua, per permettere alle femmine di attaccarvi le loro uova. A questo punto dovrete disporre di 3-6 esemplari maturi (quindi con almeno un anno di vita) tra i quali ci siano minimo 2 maschi. Il resto, con molta probabilità, verrà da solo.
Molti consigliano di far passare un periodo di freddo agli anfibi, prima di farli accoppiare. In effetti il periodo invernale permette la maturazione delle gonadi in tutt'e due i sessi, per poi far produrre i rispettivi gameti. Personalmente, consiglio, verso Novembre, di preparare una vaschetta (circa 15-20 cm di lunghezza) piena di bambagia molto umida con del muschio e un pezzo di corteccia rovesciato, nonché un piccolissimo sottovaso con dell'acqua pulita. Consiglierei di non mettere più di 2 esemplari per vaschetta. Successivamente dovrete mettere la/e vaschetta/e in un posto fresco. Se abitate in una zona in cui l'inverno non è troppo rigido, potrete porre gli animali fuori in un balcone, magari all'interno di un mobile che provveda a mitigare gli sbalzi di temperatura. Se la temperatura invernale scende sotto lo zero, sarebbe meglio tenere i rospetti in un punto della casa non riscaldato oppure in una cantina.
All'inizio di Febbraio potrete rimettere gli anuri nella vasca, e verso Marzo-Aprile avrete le prime uova. L'accoppiamento è lombare e durante tutto il giorno, ma di più di notte, i maschi cantano per corteggiare le future consorti. Qualche giorno dopo la deposizione, e dopo che vi siete accertati che non ci sono femmine che devono deporre ancora, dovrete spostare gli adulti in un altro contenitore. A questo punto c'è chi consiglia di spostare i girini o le stesse uova in un'altra vasca e lasciare gli adulti lì. Io consiglio di fare il contrario, facendo schiudere le uova e facendo crescere i girini nell'acquaterrario. Il tempo di incubazione è di una settimana circa, mentre la metamorfosi avviene in 1-3 mesi (dipende dalla temperatura e dal livello nutritivo dei cibi). Una volta usciti dalle uova i girini misurano 1 cm. Potrete iniziare a nutrirli dopo un po' con mangime per pesci (soprattutto le pastiglie per pesci di fondo), con alghe vive e con vegetali (lattuga, zucchine verdi) dopo che questi ultimi siano stati sbollentati. Regola importantissima è: non somministrate mai più cibo di quanto ne possa venire consumato in poche ore! Altrimenti, si imputridirà l'acqua causando la morte certa dei piccoli!
Giunti al momento della metamorfosi non devono essere assolutamente disturbati, dato che fanno due cambiamenti radicali: il loro stomaco passa da vegetariano a carnivoro, ed il loro apparato respiratorio passa da quello branchiale a quello polmonare.
Una volta che la coda è stata riassorbita del tutto, i metamorfosati possono essere nutriti con Drosofila melanogaster, grilli appena nati, afidi e formichine. Anche i piccoli accettano il cibo con i lunghi stecchini. Attenzione che i piccoli rospetti non accetteranno i nuovi alimenti per due - quattro giorni, a causa del riassorbimento della coda, che serve proprio da riserva di cibo per i primissimi giorni.

Conclusioni: Essendo un anuro facilmente rinvenibile nei negozi specializzati, ed essendo molto bello dal punto di vista cromatico, mi sento di consigliarlo anche agli esperti, e non solo ai neofiti! Concludo qui l'articolo, augurando a tutti un buon allevamento!


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