Hyperolius sp.

Cogliendo al volo l'occasione creata da una E-mail di Gigi che mi chiedeva informazioni su questo genere di anuro, ho deciso di mettere insieme questa scheda. Ammetto che, pur ammirando queste variopinte ranocchiette, non mi sono mai cimentato nel loro allevamento; il materiale che trovate qui di seguito è quindi frutto di una 'ricerca' e come tale necessiterà di una vostra implementazione... ci conto???

H. marmoratus taeniatus Chi sono e dove vivono: la famiglia degli Hyperoliidae si trova solo in Madagascar, Africa ed alle Seychelles. Comprende circa 300 specie raggruppate in tre generi: Hyperolius, Afrixalus e Leptopelis. Gli Hyperolius sono piccole 'raganelle' diffuse in Africa che occupano tipicamente zone con canneti e giunchi presso laghi, o pozze stagionali a seconda del clima della regione di provenienza. A tuttoggi la loro sistematica è molto complessa con circa 100 specie descritte e numerosissime sottospecie, lo studio del loro patrimonio genetico sta facendo però rivedere la classificazione in vigore infatti molte sottospecie presto saranno descritte come specie a sé. Purtroppo questa situazione dinamica non permette sempre di identificare la specie acquistata, tanto più che la colorazione è variabilissima in ogni esemplare, quindi si corre il rischio stabulare questo anfibio in maniera inadatta fallendo nella sua riproduzione o, peggio, causandone la morte.

H. parkeri Clima e stabulazione: qui sta il 'trucco' per stabularle correttamente, come esempio vi descriverò brevemente due specie che colonizzano ambienti diversi, questi due ambienti determineranno le modalità di allevamento in cattività. Sarà fondamentale per il benessere dei vostri esemplari conoscerne il nome scientifico e, ancor meglio, la loro regione di provenienza.

Le due principali modalità di vita degli Hyperolius sono legate alla presenza di acqua costante o temporanea: l'Hyperolius argentovittis, un gioiellino con colorazioni nero/arancio/verde smeraldo ad esempio, vive sulle rive del grande lago Tanganica, quindi, anche nella stagione secca, ha sempre acqua a disposizione. Per la sua stabulazione si potrà impiegare un terrario con una piccola riserva d'acqua sempre presente sul fondo e numerose canne e piante su cui possa arrampicarsi. Questa specie non osserverà un vero periodo di riposo comunque sarà meglio, a fini riproduttivi, distinguere una stagione più asciutta, in cui il terrario verrà annaffiato sul fondo quel tanto da preservare le piante, da una umida in cui si nebulizzerà quotidianamente ed abbondantemente l'intera teca. Inutile dire che gli Hyperolius appartenenti a questa categoria sono più facili da allevare. Le specie che derivano da zone montagnose come l'Hyperolius hieroglyphicus danno ancor meno problemi poichè vivono in ambienti costantemente umidi e non subiscono variazioni stagionali.
H. rhodesianus La maggior parte delle specie, tuttavia, vive in zone con raccolte d'acqua temporanee che si formano in occasione delle grandi piogge. La loro una vita attiva è quindi piuttosto breve, nel giro di pochi mesi devono fare il pieno di cibo e riprodursi. Il resto dell'anno lo passano interrate per sopravvivere al clima secco/freddo (accade ad esempio per le specie Sudafricane). Una specie di grande interesse per la sua bellezza ed il comportamento particolare, appartenente a questo gruppo, è l'Hyperolius horstocki, un minuscolo ranocchietto di soli 2,5 cm che in primavera (ovvero nel nostro autunno), acquisisce una livrea color avorio e si trasferisce a vivere nei fiori di calla. Più esemplari condividono lo stesso calice e si nutrono degli insetti attirati dal profumo del fiore. Al di fuori di questa stagione la colorazione cambia in bruno scura con una striatura argentea sui fianchi. Per questo gruppo di Hyperolius sarà necessario prevedere due alloggi ben differenziati: uno di tipo umido, con abbondante vegetazione ed una riserva d'acqua sul fondo, che andrà vaporizzato spesso (o meglio potreste costruire un sistema 'a pioggia' con l'ausilio di una pompa da acquario). L'altro terrario (basta anche un faunabox) consisterà solo in uno strato di terriccio e foglie con un modesto grado di umidità in cui gli animali si interreranno per la 'brutta stagione'. In questa fase le ranette andranno mantenute a temperatura più bassa (circa 15-17°C). Benchè in natura il periodo secco sia piuttosto lungo, per non stressare gli animali sarà possibile mantenerli in queste condizioni solo per un paio di mesi.

H. swynnertoni Terrario: tutti gli Hyperolius hanno taglie contenute, ma se si vuole tentare una loro riproduzione è bene stabulare insieme un gruppetto di esemplari (es 5 maschi e 2 femmine), per cui la teca non dovrà essere troppo piccola. Un terrario sviluppato in altezza di 50x40x80 cm (lu x la x al) va benissimo. L'arredamento potrà prevedere un vero e proprio acquaterrario con il fondo coperto da ghiaietto policromo (usato in modo da creare piccole isole e anse), bagnato con 4-8 cm d'acqua, ed un piccolo filtro a pompa centrifuga per mantenerlo pulito. In questo caso si alloggeranno piante acquatiche e comunque adatte a coltura idroponica (i soliti pothos vanno magnificamente). Canne e rami di vite potranno completare l'arredo dando un tocco di naturalezza e punti di solido appoggio per i piccoli anfibi. Tenete comunque conto che questi anfibi in acqua non ci entrano se non per riprodursi o per sfuggire ai predatori.
H. verrucosus Se non amate l'acqua potrete arredare un vero terrario e porre sul fondo una vaschetta di almeno 30x20 cm di base con 3 cm d'acqua. La temperatura, che mimerà la stagione riproduttiva, dovrà oscillare tra i 24 ed i 28°C, ottenibile con semplici lampade a incandescenza abbinate a quelle fluorescenti e/o con un cavetto riscaldante nella parte acquatica (che però causerà una forte evaporazione appannandovi i vetri). Nel periodo 'secco' spegnerete il riscaldamento e lascerete accesi solo tubi fluorescenti (in modo che la temperatura sia intorno ai 20°C). Sarà un'ottima cosa se, in fase di allestimento della teca, avrete previsto una serie di griglie d'areazione ad apertura facoltativa che lascerete chiuse nel periodo caldo-umido ed aprirete nel periodo secco.

Alimentazione: di solito i piccoli Hyperolius non si fanno pregare, soprattutto le specie con vita 'stagionale' sono sempre pronte ad inghiottire qualsiasi preda, per far questo si abituano in fretta a cacciare anche in pieno giorno, mentre in natura sarebbero di abitudini strettamente notturne. In cattività, a seconda della taglia, andranno nutriti con collemboli, drosofile, grillini, mosche.

H. viridiflavus Riproduzione: per notizie approfondite vi rimando ai due link segnalati sotto.
A seconda della specie il dimorfismo sessuale può essere palese o nullo per cui potrete scegliere i vostri esemplari all'acquisto o accontentarvi di un gruppetto casuale. Come spesso accade tra molti anuri sembra che la sex ratio degli Hyperolius sia a favore dei maschi per cui non è detto che acquistando pochi esemplari riusciate ad avere una femmina, in questo caso vale la pena di eccedere, o accontentarsi di allevarli senza fini riproduttivi. Al termine del periodo 'secco' i ranocchietti saranno stimolati a riprodursi da una intensa vaporizzazione della teca da effettuarsi mattino e sera, nel contempo il cibo dovrà essere somministrato senza parsimonia. I maschi estenderanno il loro incredibile sacco golare (grosso quasi quanto loro stessi) emettendo dei versi simili al cri cri di un grillo, all'alba e nelle prime ore della notte, nel contempo cercheranno di salirsi sulla schiena l'un l'altro. Se tra gli esemplari c'è una femmina ricettiva un maschio gli si 'salderà' alla schiena con amplesso ascellare e si farà portare in giro dalla compagna che ha il compito di scegliere il sito di deposizione. Le diverse specie hanno modalità riproduttive diverse potendo deporre le uova tutte in una volta o in piccole masse, in acqua o sopra di essa attaccandole a foglie e rami. La schiusa avviene in 4-6 giorni ed i girini compiono il loro ciclo larvale in circa un mese alla temperatura di 24°C, nutrendosi di mangime per pesci in fiocchi o, in alcuni rari casi, vivendo da veri filtratori. Non c'è pericolo di cannibalismo tra le larve. Alla metamorfosi le minirane emergono dall'acqua e cominciano a nutrirsi dopo circa 3 giorni di drosofile e collemboli, se li trovate gradiscono anche gli afidi. Il dimorfismo sessuale, se presente, si manifesta dopo circa 6-8 mesi di vita.

Siti da visitare: Un'ultima nota: concludo questo articolo insistendo su di un concetto per nulla scontato: è difficilissimo sapere quale tipo di stabulazione necessitino i nostri esemplari, anche conoscendone il nome specifico. Ad esempio gruppi con numerose sottospecie quale l'H. viridiflavus abitano in natura aree di notevole estensione con una variabilità climatica altrettanto grande, prima di decidere di 'liofilizzare' i vostri esemplari in un faunabox freddo/secco andateci quindi cauti. L'ideale sarebbe, come sempre, quello di acquistare esemplari nati in cattività per i quali vi è possibile conoscere con precisione le condizioni in cui sono stati allevati. A dispetto di quanto accade con molti rettili, il mondo dei piccoli anuri è ancora un campo pionieristico che necessita dell'aiuto e dell'impegno di molti appassionati. Per questo vi invito, ancora una volta, a condividere le vostre esperienze in queste pagine aiutando non solo gli altri appassionati, ma in primis i nostri amici insoliti!


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