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Scorpioni

Agli scorpioni appartengono i più antichi esseri viventi della nostra biosfera (esistono fossili del Silurico: 350 milioni di anni fa!) questo ci può far pensare come l'evoluzione abbia attuato in questi aracnidi un piccolo grande miracolo. Le specie oggi viventi hanno dimensioni che si aggirano tra 1 e 20 cm, con i giganti nel genere tropicale Pandinus. Caratteristiche tipiche dell'ordine sono i pedipalpi conformati a chela, il telson (coda) munito d'aculeo e degli organi sensoriali detti pettini, situati ventralmente, di funzione non ancora certa.
A differenza degli insetti e dei ragni gli scorpioni hanno un vero sistema polmonare e circolatorio, e gli embrioni stabiliscono rapporti di tipo placentare con la madre: per essere primitivi quindi esprimono già alcune delle caratteristiche che hanno reso vincenti i vertebrati più evoluti.

Tutti di abitudini notturne, sono solitamente attivi solo nelle stagioni calde, mentre passano rintanati i periodi freddi. Alcune grosse specie tropicali dei generi Androctonus (africano) e Centrurus (messicano) possono essere pericolosi anche per l'uomo.

Dalle nostre parti per fortuna sono più frequenti specie scure di dimensioni modeste, appartenenti al genere Euscorpius, la cui puntura non fa danno più di quella di'un ape (anche se pungono davvero raramente).
Una menzione a parte va fatta per il Butus occitanus, uno scorpione giallastro che colonizza le nostre regioni più a sud, in questo caso il veleno è più tossico, tuttavia mai realmente pericoloso. Curiosamente gli esemplari della stessa specie, che vivono in Africa, mostrano un veleno assai più pericoloso.

Indice delle specie descritte:

Euscorpius italicus
Pandinus imperator



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