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Vitamine: gioie e dolori del terrariofilo

Lipmann ha commentato che: "I medici amano prescrivere vitamine e milioni di persone le utilizzano, ma ci vuole un notevole intuito biochimico per comprendere la ragione della loro necessità e come l'organismo le usa".

Questo commento, fatto per la razza umana, risulta ancor più applicabile, oggigiorno, al campo della terrariofilia. Assai raramente queste sostanze sono infatti utilizzate nella giusta quantità o in maniera oculata. Il rischio di eccedere nei dosaggi è oggi frequente se non prevalente rispetto al rischio di una carenza.
Ho quindi deciso di darvi un paio di notizie che possano esservi utili per ottimizzare l'uso di questi integratori senza abusarne.

Cosa sono? Le vitamine sono molecole organiche utilizzate in piccolissime quantità da tutti gli organismi viventi. Mentre negli animali 'inferiori' queste molecole vengono costruite dallo stesso organismo per cui uno stato carenziale è impossibile, negli organismi 'superiori' il loro approvigionamento dipende dalla dieta. Per questo, quando prendete degli antibiotici, viene consigliato di integrare la cura con fermenti lattici o direttamente con vitamine del complesso B, normalmente fornite dalla nostra flora batterica intestinale, che l'antibiotico uccide.

Prima di tutto dividiamo le vitamine in due grossi gruppi: le idrosolubili (ovvero che si sciolgono in acqua) comprendenti fondamentalmente tutto il complesso B e le liposolubili (che si sciolgono nei grassi) comprendenti le vit. A, D, E, K.

Nomenclatura complesso B:

Nomenclatura delle vit. liposolubili: La vitamina C (acido ascorbico, idrosolubile) merita un discorso a parte infatti, anche se i più lo ignorano, questa molecola viene ancora sintetizzata metabolicamente dalla maggior parte dei vertebrati (ad esempio dai topi), noi uomini costituiamo una della eccezioni che necessitano di un input esterno.
Quindi, anche se la letteratura americana, sentendo il riflesso delle ricerche mediche sull'uomo, martella i terrariofili su quanto è utile dare questa vitamina ai nostri rettili, il tutto si risolve spesso in una grossa 'bufala'. Integrare con vit. C la dieta di un rettile ha senso solo in stati patologici in cui un sovradosaggio della molecola possa avere effetti terapeutici (ad esempio è un ottimo anti-ossidante e quindi protegge l'organismo durante gli stati infiammatori).

Il fatto che una vitamina sia idrosolubile piuttosto che liposolubile fa un'enorme differenza: le prime sono facilmente secrete dai reni per cui un eventuale sovradosaggio viene eliminato rapidamente, mentre le seconde, una volta assunte, non possono più essere eliminate se non con il loro lento smaltimento metabolico. Guarda a caso tutti i casi di patologia da superdosaggio sono legati proprio a queste ed in particolare alla vit. A che è necessaria solo in piccolissime quantità.

Un'altra importante differenza tra idro- e lipo- solubili è il loro ruolo nel metabolismo: le idrosolubili servono tutte a costruire degli enzimi (e sono quindi dette co-enzimi), quindi servono ad effettuare una catalisi (trasformazione di una molecola in un'altra). La loro carenza si manifesta nel rallentamento di alcune vie metaboliche (es quella per bruciare i grassi e gli aminoacidi), e con accumulo di molecole non utilizzate che, alla fine, determinano un effetto tossico. Per farvi un esempio terra-terra: nella costruzione di una palazzina le vitamine sono rappresentate da alcuni attrezzi, ad es. senza la cazzuola non si può spalmare il cemento e quindi i mattoni non possono essere fissati: tutta la costruzione si blocca, mentre mattoni e cemento si accumulano. Secondo questo stesso esempio capite bene che l'usura di una cazzuola è esigua e che questa viene rimpiazzata solo di tanto in tanto: per le vitamine avviene lo stesso, svolgono la loro funzione senza essere 'consumate' per cui i danni di una loro carenza si manifestano solo a lungo termine.
La funzione delle vit. liposolubili è invece assai più complessa infatti queste molecole danno importanti 'segnali' alle cellule ed agli organi, regolando importanti funzioni metaboliche. La loro carenza dà patologie gravissime così come il loro accumulo.

Ipovitaminosi: la più nota a tutti i terrariofili è quella da vit D, ma definire la malattia metabolica ossea come una semplice mancanza di vit D è falso e fuorviante. La prima causa di questa patologia è infatti la carenza di calcio nella dieta! Sarebbe inutile dare vitamina D o irradiare con lampade UV i vostri rettili se poi non aggiungeste alla loro dieta del calcio.
Infatti, semmai, è vero il contrario: parte del calcio presente nei cibi viene comunque assorbito a livello intestinale, anche se manca la vit. D, questa quota è bassa e quindi insufficiente a mantenere in salute un giovane rettile in crescita, ma spesso basta per un adulto! Con ciò lungi da me il consigliarvi la somministrazione di solo calcio. Come ho scritto in più occasioni io uso un preparato di calcio con basso dosaggio di vitamine e tutti i miei rettili non hanno mai mostrato sintomi da malattia metabolica ossea anche se non uso lampade UV!

Esistono anche altre ipovitaminosi pericolose: la mancanza di vit. A colpisce soprattutto i rettili erbivori e le tartarughe palustri con i tipici sintomi delle palpebre rigonfie e di problemi respiratori, si previene integrando la dieta con alimenti ricchi in vit. A (carote, frutta gialla, lattuga romana) e si cura con preparati per uso orale.

L'unica ipovitaminosi frequente legata al complesso B colpisce i sauri e consiste in una mancanza della sola vit. B2: risultano particolarmente sensibili i gechi diurni (Phelsuma), gli agamidi ed alcuni iguanidi. L'unico sintomo facilmente osservabile (ma già gravissimo) è la paralisi delle zampe anteriori. Conviene prevenire piuttosto che curare questa ipovitaminosi, con preparati specifici.

Ad una pretesa ipovitaminosi C viene attribuita la stomatite: quella fastidiosa formazione purulenta che colpisce il muso -già ferito- di sauri ed ofidi mal stabulati provocandone la degenerazione. In realtà, come dicevo poco sopra, la vit. C in questa patologia agisce come un vero farmaco, limitando i processi degenerativi e purulenti di origine infettiva, e non colmando un deficit vitaminico!

Ipervitaminosi: i danni da ipervitaminosi passano spesso in sordina, infatti, ad eccezione della ipervitaminosi A, negli altri casi il fisico del nostro rettile/anfibio resiste agli strapazzi con un certo stoicismo... ma non è il caso di insistere troppo!
Un eccesso continuo di vitamine B (pur escrete dai reni) rende l'animale famelico predisponendolo all'obesità, ma sta a noi non esagerare.
Prima di parlarvi della ipervitaminosi A, unica vera patologia grave, voglio tuttavia spendere due parole sulla ipervitaminosi D! Ebbene sì... esiste! Potrete notare un suo sintomo solo nei sauri, ove spesso si tende ad eccedere con gli integratori; grazie al cielo queste forme sono comunque rare. Nei soggetti colpiti spesso la mandibola (parte inferiore della bocca) è un po' più lunga della mascella (parte superiore) per cui il rettile vi guarda con un aspetto da 'mastino'. Gli altri danni restano all'interno, ma sappiate che un eccesso di calcio e di vit. D provoca la calcificazione non solo delle ossa, ma anche delle cartilagini ed infine del tessuto connettivo... trasformando il vostro rettile in una 'statua di marmo' con necrosi delle dita e della punta della coda.
La possibilità di un sovradosaggio vi dovrà quindi indurre a dosare oculatamente i preparati di calcio vitaminizzato per i vostri rettili. E' vero che gli esemplari neonati e giovani ne usano molto, ma per un adulto dovrete ridurre drasticamente le dosi (una volta alla settimana basta). Non sempre vale il detto 'se un po' fa bene, di più fa meglio'!

Ma torniamo alla vera killer: il sovradosaggio di vit A ha ucciso numerosi camaleonti ed altri sauri, ma l'uomo non ha ancora imparato! La vit. A ha numerosi ruoli fondamentali negli organismi viventi (visione, funzionalità epatica, protezione anti-tumorale) resta il fatto che è necessaria a dosaggi davvero bassi, tutta quella che avanza viene 'riposta' nel fegato: quando questo è 'pieno' (quindi avete davvero esagerato!) la massa epatica comincia a degenerare e nessun animale può vivere senza fegato!
La soluzione lapalissiana sarebbe stata quella di ridurre drasticamente la concentrazione di vit. A nei preparati per rettili (o meglio eliminarla se non per casi specifici come le tartarughine acquatiche), ma no! Usiamo invece il beta-carotene! Questo non è altro che la molecola da cui deriva la vit. A (una molecola di beta-carotene è composta da due molecole fuse di vit. A), è vero che non è tossico perchè il fegato lo attiverà 'rompendolo in due' solo se serve, ma è altrettanto vero che si tratta nuovamente di una molecola in eccesso, che, per fortuna, potrà essere accumulata sotto la pelle ed essere persa con le successive mute (per questo certe ditte cosmetiche spacciano l'estratto di carota -leggi beta-carotene- come prodotto abbronzante!). Insomma non siamo proprio capaci a non esagerare con le vitamine???

La vit. E: termino questa carrellata parlandovi di una vitamina davvero importante e poco considerata: il Tocoferolo. La vit. E ha notevoli proprietà di 'protezione' dell'organismo funzionando, come la vit. C, da antiossidante; in più protegge nel torrente sanguigno tutti i lipidi (tra cui gli ormoni sessuali, per questo viene considerata la vitamina dell'"amore"). Se ciò non bastasse riduce gli stati infiammatori e riesce in qualche modo a proteggere proprio quegli organi che una dieta sbilanciata spesso danneggia: fegato e reni.
Insomma fate in modo che un po' di vit. E sia presente nella dieta dei vostri rettili: a differenza delle altre non da problemi di sovradosaggio e non può che far bene, a loro come a noi! Se volete utilizzare una fonte naturalmente ricca di Tocoferolo per i vostri sauri erbivori comprate o fate in casa del grano germogliato.

Conclusioni: lungi dal demonizzare le vitamine spero che questa mia breve disquisizione vi stimoli a fare, da ora in poi, un uso più ragionato di questi integratori per il reale benessere dei vostri amici a sangue freddo. Se il vostro rettile o anfibio segue una dieta ricca e variata, l'uso delle vitamine "sintetiche" risulterà infatti superfluo e voi eviterete ogni problema... anche di portafoglio!



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