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Iguana verde

(Iguana iguana)


Perdonatemi se inizio questo articolo con una nota negativa: prima di comprare un' iguana verde pensateci bene, o meglio ripensateci!

Infatti pur rappresentando un tipo di sauro domestico, questo lucertolone, da adulto, raggiunge dimensioni da piccolo dinosauro (ed in tempi relativamente brevi). Prima di acquistare una di quelle simpatiche "lucertoline verdi" di 30 cm valutate quindi se avete a disposizione uno spazio sufficiente dove alloggiarle negli anni a venire. Non dite: "poi quando crescerà provvederò" perchè i mercatini on-line di rettili sono pieni di "docilissimi, bellissimi" esemplari sopra il metro di stazza che l'incauto acquirente non sa più dove mettere!
Fatte queste necessarie precisazioni veniamo al nostro beniamino.

un piccolo dinosauro Da dove viene: L'iguana verde è diffuso in Messico, in tutta l'America centrale e nel SudAmerica, occupando un vasto areale legato a temperature caldo-umide, la taglia media adulta raggiunge, e talvolta supera, i 180 cm di lunghezza (maschio maggiore) ed è per questo che dovrete in breve tempo pensare ad allestire una teca di dimensioni adeguate. Nei paesi d'origine l'iguana veniva (e viene) considerato alla stessa stregua di un pollo e quindi catturato per uso alimentare. Questa caccia, unita alle numerose esportazioni verso gli appassionati di animali insoliti aveva messo in serio rischio la specie che è quindi ora protetta dalla convenzione di Washington (ricordate i CITES in caso d'acquisto).
Gli esemplari che troverete in vendita derivano quindi tutti da allevamenti, anzi nei luoghi d'origine esistono numerose "fattorie" che li allevano a migliaia. Al momento dell'acquisto potrete, proprio per questo motivo, trovare una certa disparità di prezzi: quelli di importazione sudamericana costano poco (a Napoli ho visto esemplari in vendita a sole 35.000 lire!), mentre quelli "europei doc" di solito hanno prezzi intorno alle 80.000-100.000 lire (mi riferisco sempre a neonati), che sono comunque abbordabili. Inutile dire che questi ultimi sarebbero da preferire perchè solitamente più sani e meno stressati dal viaggio e dalle spartane condizioni d'allevamento. Resta il fatto che un iguanino sano si identifica facilmente: sguardo vivace, reattività ai movimenti e al cibo, coda in carne, feci solide, assenza di escoriazioni e dita integre. Se l'esemplare che avete adocchiato soddisfa tutti questi parametri compratelo senz'altro.

Casa dolce casa: non fraintendete questo sottotitolo, l'idea di allevare un'iguana lasciandolo libero per casa è pessima! Anche se lasciarlo girovagare di tanto in tanto non nuoce.
Per il baby esemplare che vi siete procurati all'inizio può bastare un terrario di 80 x 50 x 60 cm ove potrà stare fino alla taglia di 70-80 cm (grazie al fatto che gran parte della lunghezza è dovuta alla coda), in seguito dovrete pensare a qualcosa di definitivo, dedicando loro un terrario a piena parete di MINIMO 2(lu) x 1(la) x 2(alt) metri! Almeno adesso capite il perchè della mia cautela! Il materiale di costruzione del terrario dovrà essere in grado di reggere l'acqua per cui, se pensavate al legno, dovrete impermeabilizzarlo con impregnanti atossici dati in più mani. Se intendete creare un terrario a piena parete vi consiglio un bel lavoretto in muratura che risulterà senz'altro più funzionale.
L'arredamento dovrà essere spartano ed estremamente solido: poichè all'iguana piace arrampicarsi sarà sempre necessario un ramo/tronco di taglia adeguata ben fissato alla teca. Sul fondo potrete usare a seconda del gusto personale giornali/terriccio/ghiaietto da pulire localmente ad ogni deiezione. Sempre gradito un grosso recipiente con acqua pulita (ove berrà e farà il bagno). Poichè l'iguana ama temperature tropicali sarà il caso di creare un gradiente di temperatura usando spot o lampade in ceramica ad infrarossi (posizionate in modo che gli animali non possano toccarle) da un lato (con t° intorno ai 36°C), e semplici tubi fluorescenti UV dall'altro. Per garantire una temperatura media dell'aria ottimale (30° giorno e 20-22° notte) in teche di dimensioni considerevoli si dovranno aggiungere tappetini o cavetti riscaldanti. In terrari a piena parete sarebbe una soluzione ideale e di gran risparmio energetico l'inclusione di un termosifone dotato di termostato (tarato su 40°C) e schermato con una rete. Dico qui per inciso che a differenza della maggior parte dei rettili le Iguana sono incapaci di utilizzare la vitamina D presente nei preparati a base di calcio per cui vanno soggette ad una grave ipocalcemia se non vengono utilizzate lampade UV nel terrario.

si tratta di una femmina W la pappa: di ricette dietetiche per l'Iguana ne esistono tante quanti sono i siti su questo rettile, quindi la regola d'oro è VARIARE. La base sarà sempre vegetale, con integrazione di insetti per i piccoletti (quotidianamente) e topi/carne per gli adulti (una volta alla settimana). Molti asseriscono che la carne è veleno e insistono su una dieta totalmente vegetariana, vi risponderò dicendovi che ad una mostra di rettili ho visto un'iguana adulta dare la caccia ai topi con la stessa rapidità e determinazione vista nei Tegù (se vi è mai capitato di vederne uno a caccia mi capirete!), ebbene quell'esemplare magiava topi tutti i giorni da anni (oltre ai vegetali si intende) ed era davvero magnifico.
Emanuele mi ha confermato queste osservazioni con una sua mail: "Finalmente un'altra persona che ha avuto la mia stessa esperienza, io ho allevato per 4 anni un'iguana femmina (ceduta per servizio di leva), non ho mai avuto problemi, cresceva che era una bellezza misurava 130cm. e gli ho sempre fornito fin da piccola, oltre ai vegetali (circa 80%), anche delle proteine: camole, kaimani, grilli, locuste e quando era abbastanza grande anche piccoli roditori, un paio alla settimana. L'iguana in questione è ancora viva, ha 9 anni, è ancora in perfetto stato di salute, mangia anche dal nuovo proprietario un paio di topini alla settimana, e ha dei colori molti brillanti quindi..."
Comunque tranquilli: se volete evitare la carne, per la dieta degli adulti, non accadrà nulla, dovrete però badare ancor di più a variare la dieta vegetale che è notoriamente più povera: utilizzarete quindi 2/3 di verdure in foglia e 1/3 di frutta, tuberi, legumi, fiori. Non sovraccaricate le iguana di verdure a foglia scura tipo cavolo e spinaci (spesso caldeggiate dalla letteratura americana) perchè, anche se sono effettivamente ricchi in calcio, ferro e vitamine, è pur vero che il calcio si trova sotto forma di ossalati scarsamente digeribili. I vegetali vanno tagliuzzati in modo da ottenere una dimensione facilmente appetibile dalle nostre iguane, e mischiati in modo che le nostre "furbette" non selezionino il cibo preferito lasciando tutto il resto. Purtroppo capita infatti che acquistando un esemplare mantenuto in negozio per qualche mese, questo accetti come cibo solo insalata. Si dovrà quindi rieducare il recalcitrante iguana partendo da un mix di insalata tagliuzzata e aggiungendo via via un volume sempre maggiore e vario di altri vegetali. Naturalmente la dieta dovrà essere integrata con calcio in polvere da aggiungere al cibo (anche quotidianamente per le piccole iguana, una volta ogni 4 giorni per gli adulti). Se volete integrare ulteriormente la dieta degli esemplari giovani più recalcitranti con vitamine del gruppo B (che stimolano l'appetito) potrete usare lievito di birra liofilizzato in polvere, o nei casi di esemplari deperiti, un complesso a basso dosaggio per uso umano tipo "katabios". Ottimo ricostituente per animali deboli e denutriti è rappresentato dall'uovo che andrà "sbattuto" in toto, guscio compreso, e mescolato ad altri alimenti.

Vita da Iguana: in natura le iguana si trovano di solito tra la vegetazione, spesso vicino a corsi d'acqua ove si rifugiano prontamente in caso di pericolo. I giovani esemplari hanno colorazione verde per celarsi tra il fogliame, crescendo tenderanno sempre più ad un colore grigio-marrone che le rende più mimetiche sul terreno o tra i grossi rami. Come per la maggior parte dei sauri, anche i maschi adulti di questa specie sono territoriali per cui in cattività si potranno allevare solo a coppie, o in harem di più femmine ed un maschio. Visto però che anche le femmine sono leggermente territoriali lo spazio richiesto supera abbondantemente quello che la maggior parte di noi ha a disposizione. Gli allevatori professionisti preferiscono comunque avere più di un maschio perchè la vista di un "rivale" stimola il comportamento riproduttivo. Acquistando un giovane esemplare si farà quindi caso alla larga squama sottotimpanica, che nella femmina è di dimensioni minori, onde selezionare la probabile coppia. Se desiderate prendere un solo esemplare tenete comunque conto che le femmine, da adulte, hanno dimensioni minori e carattere più tranquillo. Di recente si vedono spesso stupendi esemplari (quasi sempre maschi) selezionati in cattività per la colorazione azzurra presente nel sottogola e sul dorso, di solito non hanno prezzi molto dissimili da quelli con colorazione selvatica per cui ve li consiglio.
Anche se io sono personalmente contrario a maneggiare i rettili, nel caso dell'iguana vi consiglio di farlo regolarmente fin dai primi giorni: solo così vi ritroverete, qualche anno dopo, con un dinosauro domestico! Esemplari adulti di importazione, o che comunque hanno avuto scarse interazioni con l'uomo, si dimostrano infatti nervosi e aggressivi frustando con la coda, artigliando e mordendo.
Nel maneggiare il vostro iguanino state ben attenti a non afferrarlo per la coda perchè, come avviene nelle lucertole, potrebbe rimanervi in mano. La coda in seguito ricrescerà, ma sarà più corta e grigiastra.

sul trespolo Riproduzione: la riproduzione di questo lucertolone richiede parecchio spazio in quanto è assai utile avere almeno due coppie adulte! Dopo un periodo (50-60 giorni) di stabulazione a temperature lievemente più basse, ottenute spegnendo o ri-tarando i sistemi riscaldanti (t° media dell'aria 25°C, lasciare comunque accese le lampade della zona calda), si riporteranno gli esemplari alle temperature standard e si immetterà una coppia nel terrario dell'altra: si osserverà quasi immediatamente un combattimento rituale con i maschi che si fronteggiano rizzandosi sulle zampe, appiattendo il corpo in modo da apparire più alti, ed inscurendo la plica del sottogola (anche le femmine potrebbero mostrare segni più modesti di aggressività). Prima che il combattimento prosegua, facendosi più cruento, si riporterà la coppia "ospite" nella sua teca. Questa manovra darà ad ambedue i maschi l'impressione di aver vinto il combattimento e li stimolerà ad accoppiarsi con le rispettive consorti. Durante l'accoppiamento il maschio afferra con la bocca la femmina sulla nuca. A distanza di 50-100 giorni (dipende da temperatura e dieta) la femmina si preparerà a deporre le uova, ve ne accorgerete perchè un paio di settimane prima smetterà di mangiare bevendo invece moltissimo. In natura la femmina preparerebbe una buca lunga 1-2 metri ad una profondità di circa 60 cm, ma in cattività si limiterà a seminare le uova (in media 40) per tutto il terrario. Le dovrete quindi raccogliere prontamente e deporre in una vaschetta contenente torba o vermiculite umide. Le uova (25x35 mm) dovranno essere posizionate nello stesso senso alto/basso in cui sono state deposte e seppellite solo per metà nel substrato. La temperatura d'incubazione potrà oscillare tra 28 e 31°C. E' normale che parte delle uova possano ammuffire per cui è bene posizionarle in modo che non siano a contatto l'una con l'altra. La schiusa avviene dopo un periodo di 90-120 giorni, quindi abbiate pazienza. I piccoli possono impiegare anche 24 ore prima di liberarsi del guscio del loro uovo, per cui pazientate prima di tentare "salvataggi" inopportuni. Spesso potrete notare la presenza del residuo del sacco vitellino, in corrispondenza dell'"ombelico" che verrà completamente riassorbito e perso in pochi giorni. Dovrete quindi provvedere ad allestire un nuovo alloggio (o meglio più alloggi per pochi esemplari) con condizioni di umidità e temperature simili a quelle richieste dagli adulti. Sarà quanto mai necessaria un'irradiazione UV sia essa artificiale o naturale (se avete un giardino perchè non preparare loro un recinto per la bella stagione?). I mini-iguana cominceranno a nutrirsi entro una settimana dalla schiusa. Gli allevatori consigliano inizialmente di usare un mix di insalata, spinaci, tarassaco (sia foglie che fiori), alfa-alfa (farina o pellettati di erba medica), uniti a dosi ridotte di carote e mela grattugiate, carne tritata e calcio vitaminizzato. A questi sarebbe bene aggiungere qualche insettuccio (grilli, kaimani, camole) quotidianamente. Come ho già detto, crescendo le iguana osserveranno una dieta sempre più vegetariana.

Conclusioni: se alloggiato adeguatamente ed addomesticato fin da giovane l'iguana si dimostra un ottimo animale "da compagnia"... insomma non potrete mai mandarlo dal giornalaio a comprarvi un rotocalco, ma dimostrerà comunque la sua gratitudine dimostrandosi fiducioso e tranquillo anche se decideste di andare in giro per la vostra città tenendovelo su una spalla (ma se gli siete amici evitategli questo stress). Calcolate quindi i metri quadri ed il tempo che potete dedicargli e poi... correte a comprarlo.
Quasi dimenticavo, se vi sentite in vena di buone azioni esistono delle liste di "adozione" gestite dalla guardia forestale per gli animali in lista CITES illegalmente importati, gli iguana sono i più rappresentati per cui potreste ottenerne qualche esemplare gratis! (OK sono un genovese, ma perchè pagare ciò che può venir regalato?). Come sempre sarei ultra-felice di integrare questo articolo con la vostra esperienza. Scrivetemi!

L'Iguana tra sole... ed insalata

Articolo e fotografie di Stefano Santoni

il terrario e la protagonista (visione frontale) Una storia travagliata: salve a tutti. Innanzitutto voglio presentarmi, mi chiamo Stefano (Snake per gli amici) ho 18 anni e vivo a Roma. Ho una grande passione per gli amici insoliti, ed è proprio di uno di questi che voglio parlare, quello che secondo me ha un pizzico di fascino in più, e che con la sua bellezza è riuscito a rapirmi e a guadagnarsi un posto nella mia vita (oltre che nella mia camera!). L'IGUANA.
La mia passione per gli amici insoliti e quindi per le iguane risale a circa 4 anni fa, quando, in uno di quei pomeriggi dove non sai mai che fare, entrai per caso insieme a degli amici in un negozio di animali esotici. Rimasi affascinato: per me quegli animali esistevano solo su Quark o al circo, e non mi era mai capitato di vederli così da vicino. Tra le varie teche ce ne fu una che destò in me una certa curiosità. All'interno di essa infatti c'erano tanti piccoli draghetti verdi, che quasi si mimetizzavano con le foglie. Rimasi affascinato, chiamai un commesso che mi spiegò che i draghetti in questione si chiamavano iguane, animali originari del Sud America. Ne volevo uno a tutti i costi, ma purtroppo non avevo calcolato l'intoppo: Mamma e Papà (a cui voglio un bene dell'anima sia chiaro!) che purtroppo non condividevano e non condividono ancora oggi questa mia passione (anche se hanno fatto dei notevoli miglioramenti da allora!).
Niente, non riuscii a convincerli, così anche senza iguana la mia passione per i rettili prendeva pian piano piede. Leggevo articoli, aspettavo con ansia i documentari specifici, e tante altre piccole cose che mi fecero imparare a conoscerli meglio. Finalmente 10 mesi fa le 'truppe nemiche' cedettero e si lasciarono sfuggire un "noi non vogliamo averci niente a che fare però!!" E così ormai da quasi un anno ho una bellissima iguana verde femmina (credo) che ho chiamato Zora.

Alcuni consigli: ora, siccome all'epoca dell'acquisto conoscevo sì i rettili, ma sapevo ben poco di allevamento in terrario me la cavai con qualche informazione data dal negoziante e con delle notizie su internet (purtroppo però non conoscevo ancora questo bellissimo sito), ma la maggior parte delle cose le imparai con l'esperienza, e riguardo a questo vorrei dare dei piccoli consigli a chi si vuole avvicinare a questo bellissimo rettile.

Zora e la sua casa in visione laterale Tra gli accessori(spero che andando a comprare un iguana abbiate già un terrario o comunque che lo comprerete insieme all'animale!) quelli da acquistare subito sono: Gli accessori indispensabili possono fermarsi qui, per il resto (sassi, sfondi, tane, piante etc..) lascerete sfogare la vostra fantasia per rendere il vostro terrario, e quindi la casa della nostra iguana sempre più bella!
Per quanto riguarda l'alimentazione posso dirvi che l'iguana è un'animale prettamente vegetariano, ma quando crescerà qualche preda viva come grilli o camole non gli dispiacerà di certo. L'importante comunque è variare e non essere ripetivi, la nostra iguana dovrà imparare a mangiare tutto! In giro troverete sicuramente ottime diete da somministrarle, ricordatevi che soprattutto negli esemplari giovani, ogni pasto (vegetale intendo) dovrà essere rinforzato con un apporto vitaminico (ci sono degli appositi prodotti da spargere sui pasti).
Per quanto riguarda la riproduzione invece non mi pronuncerò per due buoni motivi:
  1. Non sono un veterinario
  2. La mia iguana non si è ancora accoppiata e quindi tutto quello che so a riguardo l'ho letto (proprio qui sopra c'è un bellissimo paragrafo sulla riproduzione).
Ricordatevi comunque che ogni volta che noterete qualcosa di strano nel vostro piccolo animale dovrete non esitare a chiamare o ad andare da un veterinario, male non gli farà di certo!
Ricordate anche che l'Iguana è un animale come tutti gli altri, e non deve essere amato e curato meno di un cane o di un gatto. Vedrete che andando avanti questi draghetti vi daranno molte soddisfazioni!

Sperando che le mie informazioni possano tornare utili a qualcuno e che abbiate gradito questo articolo, saluto e ringrazio!



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